Ognuno di noi conosce questo dolore
È un pomeriggio di venerdì. Torni dal lavoro, hai ancora qualche commissione e conti di essere a casa in venti minuti.
Purtroppo già dopo pochi minuti capisci che il piano non andrà a buon fine...
Le file si estendono fino all’orizzonte. Le auto avanzano di qualche metro, poi si fermano di nuovo. Passano altri minuti e il contatore del tempo di viaggio, invece di diminuire, comincia a salire.
Non è la strada che ti irrita: è l’impotenza.
Hai l’auto. Hai carburante. Il motore è acceso. Tutto funziona in teoria, ma in pratica non ti sposti quasi per nulla.
È una metafora perfetta per come gli utenti percepiscono i sistemi informatici lenti.
Il tuo cliente non vede il codice. Vede solo che deve aspettare.
Gli sviluppatori discutono spesso di architettura, database, performance del server o ottimizzazione delle query SQL.
Al cliente nessuno di questi temi interessa.
Per lui conta una sola domanda: "Perché ci mette così tanto?"
Non importa se il problema deriva da codice non ottimizzato, un database sovraccarico, integrazioni mal progettate o infrastruttura server inadeguata.
Se cliccare un pulsante provoca attese di diversi secondi, l’utente lo percepisce come un malfunzionamento. E più aspetta, più perde fiducia nell’intera azienda.
Su internet la pazienza si misura in secondi
Solo qualche anno fa gli utenti erano molto più comprensivi.
Oggi siamo abituati a risposte istantanee da applicazioni, negozi e siti web.
Clicchiamo e ci aspettiamo una risposta.
Se non arriva, premiamo di nuovo il pulsante, ricarichiamo la pagina o semplicemente desistiamo.
È un comportamento del tutto naturale.
Nel mondo digitale la velocità è diventata un elemento della qualità del servizio clienti, al pari della cortesia del venditore o della puntualità della consegna.
Un sistema lento costa molto più di un server performante
Molte aziende credono che i problemi di performance emergano solo quando il sistema smette completamente di funzionare – non è vero.
Perdite molto maggiori si verificano quando tutto funziona... ma troppo lentamente.
Ogni secondo in più significa altre persone che rinunciano agli acquisti, non inviano il modulo di contatto o rimandano la decisione a dopo.
Anche i dipendenti perdono tempo. Se l’ERP apre un documento in decine di secondi, il CRM impiega un po’ a salvare una nota e il pannello amministrativo "pensa" a ogni operazione, in un mese si accumulano decine di ore di lavoro completamente improduttivo.
È un po’ come se ogni giorno tutti i dipendenti dell’azienda restassero bloccati in un ingorgo di qualche minuto... solo che quell’ingorgo è dentro il proprio software.
Da dove nasce questo "ingorgo digitale"?
Di solito non è un unico errore spettacolare il colpevole. I problemi si accumulano gradualmente;
Si aggiungono funzioni al sistema.
Nuove integrazioni.
Moduli aggiuntivi.
Cambiamenti nei requisiti di business.
Nuove versioni di librerie e framework appaiono.
Il codice che cinque anni fa era sufficiente, oggi deve gestire un traffico dieci volte maggiore e processi molto più complessi.
Se nessuno analizza regolarmente le performance dell’applicazione, il sistema comincia a somigliare a una città a cui ogni anno sono state aggiunte nuove strade senza mai ridisegnare le principali intersezioni.
A un certo punto il traffico semplicemente si blocca.
Non sempre serve un nuovo sistema
Questa è una buona notizia.
Molto spesso non è necessario ricominciare da zero.
In molti casi basta condurre un audit professionale delle performance e individuare i punti che rallentano maggiormente l’applicazione. A volte il problema è il database. Altre volte un API progettata male.
Capita che sia sufficiente riprogettare alcuni processi più pesanti o applicare meccanismi di caching adeguati.
È un po’ come rifare un incrocio critico che all’improvviso fluidifica il traffico di tutto il quartiere.
La performance oggi è un vantaggio competitivo
Le aziende investono spesso ingenti risorse in marketing, acquistano pubblicità, gestiscono campagne, curano la SEO e acquisiscono nuovi clienti. E poi questi clienti arrivano su un sistema che risponde con ritardo, carica i dati lentamente o si blocca durante l’ordine.
È un po’ come costruire un bellissimo showroom e lasciare l’unico ingresso attraverso un varco stretto.
Il marketing porta clienti, la performance decide se restano.
Come affrontiamo il problema in Web24?
Nella realizzazione di applicazioni dedicate, e-commerce e sistemi business, fin dall’inizio diamo per scontato che la performance non sia un optional.
È uno dei pilastri del progetto.
Analizziamo regolarmente il funzionamento delle applicazioni, monitoriamo i processi più gravati, ottimizziamo le query verso i database, miglioriamo le integrazioni ed eliminiamo i punti che con il tempo potrebbero trasformarsi in ingorghi digitali.
Perché un sistema ben scritto non deve solo funzionare. Deve funzionare in modo fluido anche tra qualche anno, quando il numero di utenti e di dati sarà molte volte superiore rispetto al giorno del lancio.
Riepilogo
Ognuno di noi almeno una volta è rimasto bloccato sulla tangenziale delle Tre Città e sa quanto possa essere frustrante.
Gli utenti provano le stesse emozioni ogni giorno quando usano sistemi lenti.
C’è però una differenza.
Il guidatore di solito non ha scelta.
Il cliente online ce l’ha sempre.
E spesso la esercita più in fretta di quanto tu possa accorgerti che il tuo sistema si è appena bloccato nella sua personale tangenziale digitale.
